Erano anni che non mi sistemavo in poltrona per assistere ad una partita di Premier League trasmessa da Sky Italia. Trovandomi da queste parti, domenica pomeriggio ho deciso di farlo, aspettandomi un discreto spettacolo da Manchester City e Arsenal. È stato strano: mi ero seduto diffidente, aspettandomi non so perchè il commento di qualcuno a me sconosciuto che non avrebbe trattato con il giusto riguardo un match tanto importante. Invece appena si è aperto il collegamento, le prime parole e i saluti del telecronista hanno avuto l’effetto “risveglio dal coma”. Sapete quando uno riconosce tra mille, tra milioni di voci una che ti appartiene, che ha fatto parte della tua vita, che ha significato qualcosa, che ti ha accompagnato negli anni? Ecco questa è stata la reazione nel sentire Massimo Marianella. Inconfondibile, unico, professionale ma tifoso, serio ma spiritoso, entusiasta ma equilibrato. Un amico, un parente, una presenza rassicurante e continua negli anni della giovinezza e dell’avvicinamento progressivo al football d’oltremanica. E’ una voce che riesce a cullare chi lo ha sempre seguito, una miniera di informazioni, di aneddoti, di storie e leggende. Non penso che nessuno si prepari sulle partite come fa Marianella su quelle di calcio inglese, perchè quello per lui non è piú lavoro, è passione allo stato puro. Marianella non ha bisogno di essere un personaggio, di coniare un suo stile, strillare una frase, ripetere mille volte il nome del giocatore, ululare come un sudamericano, alzare i toni, calcare la voce. Non ha bisogno neanche di qualcuno con cui dialogare per fare il commento tecnico, anzi disturberebbe. Il suo stile è la sua competenza, la sua professionalitá e la sua simpatia. Non cerca audience, cerca appassionati. Sono in tanti e di questi molti sono nati e cresciuti ammirando il calcio dei maestri grazie a lui, al suo entusiasmo contagioso, al suo iniziare una telecronaca come se stesse entrando in un pub e non vedesse l’ora di dire agli altri cosa ha appena scoperto su questo o quel giocatore. Alla fine di 90 combattutissimi minuti ho spento la tv con la netta sensazione di aver passato un’ora e mezza in compagnia di un amico.
di Stefano Faccendini, http://quandogliscarpinieranoneri.wordpress.com/

4 commenti:
Il Massimo ? per favore... Ammetto il grande amore per il calcio inglese ma per il resto... commento che al 75% è gossip (che cazzo me ne frega con chi è stata a letto la moglie del fratello di Giggs ????), poco spessore e soprattutto una INCOMPETENZA tecnico-calcistica paurosa ! Senza contare i suoi "adorati bersagli" (quasi sempre portieri o difensori degli amati Gunners)... passi per Almunia ma ricordo che Marianella ODIAVA John Lukic... che andato via dall'Arsenal vinse una Premier League (allora ancora First Division) con il Leeds Utd. Aggiungo solo che se SKY non ricomincia a dare la possiblità di sentire il commento in lingua originale credo che disdirrò l'abbonamento. Tolto Roggero ... il VUOTO...
Remo (Parma)
Remo, come spesso succede mi capita di sentire pareri contrari su Marianella, capisco che non puo' soddisfare tutti i palati fini degli esperti di calcio inglese, ma secondo me rimane il migliore dei telecronisti appunto, incompetente Marianella?.. non trovo risposta a questa affermazione.. tanto alla fine ognuno rimane della sua idea
..ammetto il grande amore per il calcio inglese...esatto, a me basta questo.
Perfettamente d'accordo, Marianella fa dormire e parla al 50% di pettegolezzi. Preferivo i commenti originali in inglese, e poi Sky è ora che torni a trattare il calcio scozzese, anzichè dare spazio ad un campionato che non ha ne storia e tradizione come quello ridicolo francese. Sì, condivido che Nicola Ruggero è il top dei commentatori di english football.
Paolo C., fan Blackburn Rovers, RA.
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