Football Force One è la biografia di Giorgio Chinaglia, romanzesco campione dei tre mondi: Italia, Galles e Stati Uniti.Qui voglio solo raccontare il periodo gallese del grande campione che inizia a 6 anni, quando suo padre già emigrato a lavorare il ferro, lo richiama vicino a se. Nei primi anni cinquanta Giorgio, a 6 anni, prende il treno da solo da Milano fino a Cardiff con una grossa toppa cucita sul maglione con su scritto: Giorgio Chinaglia, 111 Richmond Road, Cardiff Wales. Sembra un’impresa impossibile per un bimbo di 6 anni ma grazie a quella toppa ci riesce. Frequentando le scuole locali Giorgio si evidenzia subito come gran giocatore di rugby calandosi interamente nell’atmosfera britannica e tifando England durante il match dell’Olimpico di Roma Italia-Inghilterra del maggio 1961. Quando il padre venne a sapere del misfatto gli gridò “traditore!” tu sei italiano, e devi giocare al calcio non al rugby. L’ormai 14enne Giorgio si adattò, un po’ meno facilmente per quanto riguarda il tifo ma molto facilmente per quanto riguarda il calcio. Comunicò la decisione al coach di rugby che si infuriò con lui minacciando che non lo avrebbe mai lasciato giocare al calcio ma il talento non seppe resistere e rispose alla prima convocazione della selezione scolastica per il campionato di calcio. Il problema fu che le partite di calcio e di rugby si svolgevano il sabato pomeriggio contemporaneamente alle 15 e su campi adiacenti. Indeciso fino all’ultimo su quale campo dirigersi, decise alla fine per quello di calcio dando così una svolta alla sua vita fatta di povertà e ristrettezze. Per un certo periodo poi riuscì a giocare le partite di rugby e subito dopo quelle di calcio. Indisciplinato però fra i banchi ma sempre graziato per le sue doti sportive, anche quando picchiò il prof. Robson togliendogli il parrucchino! Inevitabilmente fu subito notato (insieme al compagno di scuola Toshack che poi divenne anche nazionale gallese) dagli osservatori del Cardiff City, squadra per la quale faceva anche il tifo ma quando lo invitarono per un provino, Giorgio si rifiutò: “non faccio provini, mi avete già visto giocare. O mi prendete o niente”. Si fece avanti lo Swansea che lo volle senza provini e lì andò. Per un periodo fece il pendolare con una Lambretta percorrendo cento Km da Cardiff allo stadio dello Swansea fino a quando si prese un monolocale vicino lo stadio. L’esordio in prima squadra avvenne a fine campionato in trasferta contro il Rotherham, seconda divisione, all’età di 16 anni. Nella stagione successiva debuttò in casa con il Portsmouth ma la sua presenza fu impalpabile così come più o meno tutto il suo campionato. Solo un dirigente continuò a credere in lui, Ivor Allchurch, la migliore mezz’ala di tutto il calcio britannico degli anni ’50, 68 presenze nel Galles.
“Non mollare, tu diventerai un FFO”. Football Force One, il numero uno del calcio! Ma il presidente dello Swansea, Glen Davis non fu dello stesso avviso, concedendo a fine stagione il mortificante svincolo gratuito. Il padre di Chinaglia prese contatti con un club di serie C italiano, la Massese che per convincerlo gli fece trovare per regalo un modello sportivo della FIAT e 250,000 lire al mese. Fu difficile per il 19enne Giorgio (presentatosi in Italia con lunga giacca di velluto, pantaloni a tubo attillati, scarpe alte e capelli lunghi zazzeruti alla Beatles) scegliere anche perché iniziato il ritiro della Massese, scappò per un richiamo del cuore, il Cardiff City infatti si era messo nuovamente sulle sue tracce. Ma appena tornato in Galles,il padre lo rispedì subito in Italia e si concluse definitivamente la sua avventura nel calcio britannico. (Liberamente tratto dal libro di Mario Pennacchia, nella foto sopra il libro uscito in UK)
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