mercoledì 6 ottobre 2010

Gay Meadow di Shrewsbury

Dopo avere sviscerato, in alcuni numeri passati, la storia di alcuni stadi storici, grandi e piccoli, questa volta ci addentriamo in un impianto minore ma ricco di fascino. Lo facciamo anche in vista del fatto che la stagione corrente sarà l’ultima per il Gay Meadow di Shrewsbury visto che dal campionato 2007/08 gli Shrews si trasferiranno al New Meadow. Il nuovo stadio sta sorgendo ai limiti della città in un’area che verrà destinata ad un grosso complesso sportivo che prevede anche campi da calcetto e campi per le giovanili. Sarà un gioiellino da 10000 posti ma, come accade per tanti nuovi stadi, non potrà mai vantare il fascino della struttura che andrà a sostituire. Gay Meadow viene da sempre definito come uno dei luoghi più pittoreschi dove trascorrere un sabato pomeriggio dedicato al football. A due passi dal centro cittadino, che di per se è una meta interessante con la sua abbazia ed il bellissimo centro storico, lo stadio sorge sul fiume Severn che scorre lungo la Riverside terrace ed è circondato da alberi secolari che svettano sopra le basse gradinate e per accedervi si attraversa il parco degli Abbey gardens. La vicinanza con la città fa si che a poca distanza dagli ingressi si possano trovare due pubs ed un fish’n’chips shop, ingredienti indispensabili per ogni vero tifoso. Uno dei pubs, esattamente il Dun Cow è inoltre rinomato per le cameriere molto graziose. Gli Shrews giunsero a Gay Meadow nel 1910 dopo avere occupato altri tre campi di gioco tra cui il Monkmore Racecourse che ospitava le corse dei cani e che venne chiuso in seguito al livello preoccupante delle scommesse illegali che c’erano intorno alle suddette corse. L’unica tribuna presente ai tempi era quella che sorgeva sul lato est. Solo negli anni ‘30 si diede il via alla costruzione della Station end seguita dalla parte centrale della Riverside terrace, per poi aggiungere una nuova porzione di tribuna sempre sul lato est. Nel 1950 il club “blue and amber” entrò finalmente nella Football League e nel 1959 vennero eretti i piloni dell’illuminazione. Il record di presenze si registrò nel 1961 per un incontro di 3rd division contro il Walsall quando ben 18917 spettatori affollarono la struttura (…se si pensa che l’attuale capacità è di 8000 posti…). Nella stagione 1965/66 il Shrewsbury Town giunse al quinto turno della FA Cup dove fu sconfitto per 3-2 dal Chelsea ed i proventi generati dalla “cup run” furono usati per la costruzione degli uffici e per aumentare le coperture degli stands esistenti. Altra nota particolare riguarda le alluvioni a cui il Gay Meadow è soggetto praticamente quasi ogni anno nei mesi invernali quando il Severn ingrossa ed esonda allagando il terreno di gioco ed in passato anche gli spogliatoi. Questo motivo insieme al fatto che praticamente l’impianto è definito obsoleto dalla FA ha portato appunto alla realizzazione del New Meadow. Sempre connesso al legame tra stadio e fiume, il club ha sempre pronte due barchette da usare per il recupero dei palloni finiti in acqua o per guadare il terreno di gioco quando alluvionato. Dalla prossima stagione resterà comunque il rimpianto per la perdita di questa gemma, con le gradinate vicinissime alle linee laterali e di fondo ed in un contesto pittoresco straordinario che solo in Inghilterra è possibile trovare.
di Gianluca Ottone, da UKFP n° 17 - dicembre 2006

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