martedì 8 giugno 2010

Il mio amore per i blues di Liverpool

Ero uno scolaro della elementare "Luigi Cadorna" di via Dolci a Milano, quando una mattina del 1986 venni folgorato da una splendida maglietta color "Royal Blue" indossata da un mio compagno di classe. Me la ricordo ancora come se fosse ieri: casacca blu elettrico sponsorizzata "NEC" e griffata "UMBRO". La ebbe come regalo di Natale da suo fratello di 8 anni più grande nonchè tifosissimo evertoniano.Mi colpì molto quella maglia, oltre che per la vivacità del colore, anche perchè era originale rispetto alla realtà in cui vivevo. In Italia, e in particolar modo a Milano, le uniche magliette sportive che si vedevano erano bicolori a strisce verticali. Eppoi l'Everton era la squadra in cui giocava di Gary Lineker, il mio primo idolo dell'infanzia. Anche se seppi della sua esperienza in riva alla Mersey solo quando era sul piede di partenza verso Barcellona.Infatti fino a tutto il 1985 sapevo poco o nulla di "british football". Gli unici giocatori che conoscevo erano quelli del Liverpool: Grobbelaar, Souness, Rush. Avevo da poco visto la strage dell'Heysel in tv, ricordi sfuocati che mi porterò dentro per sempre, anche se all'epoca ero troppo piccolo per valutare la gravità dell'accaduto. Per il resto non sapevo nulla.Sarei quindi potuto diventare tifoso dell'altra squadra di Liverpool, ma per i "Reds", al di là della terribile sera di Bruxelles, non scoccò mai quella scintilla che mi fece innamorare di loro, a differenza di altri miei compagni di classe. Non so, ma in quel momento percepii il tifare per il Liverpool come l'accodarmi a una sorta di "subcultura" di massa che non mi piaceva. Venne poi il 1986, l'amore a prima vista per quella maglietta blu e Gary Lineker. E così anch'io ebbi la mia squadra.A dire il vero non eravamo pochissimi neanche noi "Toffees". D'altra parte, e lo venni a sapere solo tempo dopo, in quegli anni l'Everton vinceva spesso: campionati, coppe d'Inghilterra; persino la Coppa delle Coppe! Solo nella mia classe eravamo in tre. Ma più in generale posso affermare che, i tifosi italiani amanti del calcio inglese, nella Milano anni '80, si dividevano principalmente in "Reds" e "Blues". E io scelsi di stare con i Blu.Così è nato il mio amore per l'Everton. Un amore che si è fuso inevitabilmente con la mia infanzia e con lo stile di quel magnifico, irripetibile, decennio. Ricordandoli a più di vent'anni di distanza, posso dire che per quanto mi riguarda gli anni '80 hanno avuto soprattutto tre miti: la new wave, la Vespa e l'Everton. Oggi i tempi sono cambiati e l'Everton, anche a causa della nascita di quel comitato d'affari chiamato Premier League, non è più ai vertici del calcio inglese. Ma l'amore e la passione con la quale seguo il Club di Goodison è rimasta invariata. Come quella mattina del 1986 quando vidi per la prima volta quella maglietta Royal Blue. Me la ricordo ancora come se fosse ieri. Come On You Blues!
di Paolo Mombelli

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Io amo i Toffees dalla serata di Rotterdam 1985!..ogni week-end sono davanti allo schermo a tifare blues..il mio preferito è Leighton Baines....

Anonimo ha detto...

Solo chi tifa Everton sa cos'è la vera passione per il calcio..facile vincere con i soldi dei reds ed il potere arbitrale dei grandi clubs di Premier League, ma l'atmosfera di Goodison Park è unica..Toffees forever!!!..grazie a loro tengo viva l'emozione per il football..
TheMiz..