Life on Mars è una serie televisiva britannica, creata da Matthew Graham, Tony Jordan e Ashley Pharoah. Mandata per la prima volta in onda su BBC One tra il gennaio e il febbraio 2006. In Italia è stata trasmessa dal canale digitale Canal Jimmy e da giugno 2009 è trasmessa anche da RaiDue. Nel 2008 il network statunitense ABC ha prodotto un remake, ambientato negli Stati Uniti d'America, con lo stesso titolo, inizialmente molto fedele all'originale ma che man mano ha assunto caratteristiche differenti, prendendo direzioni diverse.
Il format della serie mescola la fantascienza (in particolar modo i viaggi nel tempo) con il genere poliziesco.
Il personaggio principale è l'ispettore capo Sam Tyler della Polizia di Manchester (interpretato da John Simm) che, dopo essere stato investito da un'auto nel 2006, si ritrova catapultato nell'anno 1973. Qui lavora per il dipartimento di Polizia sotto la supervisione dell'ispettore Gene Hunt (interpretato da Philip Glenister). Nel corso della serie, Tyler deve affrontare vari ostacoli culturali, la maggior parte dei quali riguardano le differenze delle tecniche di indagine della polizia moderna comparate con quella degli anni settanta.La serie mantiene una forte ambiguità sulla situazione di Tyler: non è chiaro se lui abbia davvero viaggiato indietro nel tempo, se sia in coma nel 2006 e il mondo degli anni settanta sia nella sua testa, o se sia davvero nel 1973, ma sia mentalmente instabile. C'è un aspetto interessante — quasi biblico — che al primo contatto non si può cogliere facilmente nel serial. Ma sopratutto verso la fine si vede chiaramente un'interpretazione, un tentativo di rispecchiare il nostro mondo da parte di autori del serial. Sam Tyler arriva da un "posto" quasi perfetto rispetto all'ambiente disordinato, corrotto, caotico degli anni '70. I primi tempi lui non riesce a capire dove si trova e perché, tenta di tornare a "casa" a tutti costi. Ma col passare del tempo si affeziona a questo mondo bizzarro che non si sa se è immaginario o reale. Proprio come nelle teorie riguardo alla virtualità totale del nostro mondo attuale. Secondo alcuni ricercatori il nostro mondo sarebbe soltanto un'immaginazione tipo matrix, come se i partecipanti del gioco fossero collegati a un monitor che proietta le immaginazioni, i sogni del giocatore che si trova in stato di trance. Secondo i sostenitori della teoria di matrix, le coscienze che sognano il matrix, cioè la nostra realtà attuale, spesso rimangono attratti troppo e quindi intrappolati in questa virtualità.
Il fatto che Sam ogni tanto sente delle voci dei suoi cari nella testa quali gli dicono cosa fare oppure lo chiamano, gli fanno venire il senso di nostalgia, solitudine, ci ricorda i soliti santi, profeti, guru ecc. che dicono di parlare con angeli, con Dio (nel caso di Sam Tyler Dio sarebbe dott. Morgan che lo fa tornare a casa), questi santi sempre affermano di non essere di questo mondo, di voler tornare alle origini proprio come Sam. L'esperienza improvvisa, quasi missionaria di Sam inoltre ci ricorda anche le leggende sugli angeli che si incarnano per breve per "sistemare" le cose, per aiutare gli uomini a trovare la strada giusta e che secondo le leggende ci hanno dato i segreti dell'evoluzione tecnologica, scientifica, spirituale ecc. Sam Tyler era capo ispettore prima dell'incidente, quindi potrebbe coincidere col livello di arcangelo della mitologia biblica. Alla fine del serial Sam torna al suo mondo avanzato, perfetto, ma dice una frase cruciale a sua madre che ci fa capire subito la morale del film in generale e della vita mondana in particolare, Sam ripete le parole di Annie che è stata la sua amica del cuore nel mondo del 1973, a proposito di figura di Annie - lei invece ci ricorda la rappresentazione archetipica dell'anima (che spesso è definita nel femminile nella mitologia) quale fa l'esperienza nel mondo bizzarro per prendere coscienza e chissà per cosa altro. Dunque secondo le parole di Annie il senso della vita sta nel sentire le cose, quindi l'anima si trova nel mondo bizzarro per provare le sensazioni, spesso anche delle sensazioni assai forti. Sam quindi sarebbe l'angelo che impara dagli uomini il senso della vita. Anche se doveva lui insegnare agli uomini la giustizia. Inoltre secondo la teoria new age Dio sarebe UNO che contiene dentro se Tutto, quindi gli angeli, uomini, cattivi, buoni, tutti farebbero parte di UNO. A questo punto Annie - l'anima - sarebbe anche la parte coscienziale di Sam, l'intuito ovvero la voce di anima/coscienza che ci detta le scelte nel nostro percorso. Sam spesso chiede consigli a Annie, le chiede di suggerirgli le decisioni importanti della sua vita, essere o non essere, lasciare o prendere, andare o rimanere ecc. Dilemma shakesperiano. Sam quando torna a casa, cioè ai suoi tempi, comunque rimane impressionato dalla esperienza vissuta e dice a sua madre che secondo lui il senso della vita (esistenza) sta nel sentire, uno è vivo se sente (le parole di Annie). Lui nel suo mondo reale, perfetto non sente più né rabbia, né delusione, né passione che sentiva nel mondo bizzarro del 1973. Alla riunione di lavoro si taglia la mano, ma non sente il dolore. Allora esce sul terrazzo e col sorriso si butta nel vuoto. Lui fa la sua scelta col suicidio. Questo ci ricorda la famosa caduta degli angeli che nella mitologia preferiscono il mondo bizzarro dei peccatori. Ci sono alcuni momenti con degli elementi simbolici tipo il tunnel buio con la luce alla fine nel quale entra Sam prima di svegliarsi da coma, secondo i racconti di alcune persone che hanno vissuto l'esperienza di morte, prima di morire si vede spesso un tunnel nel quale la persona entrando in fondo vede la luce e i suoi cari che lo chiamano, sente voce di Dio (voce di dott. Morgan- il chirurgo nel caso di Sam) ecc. Il simbolico passaggio tra vita e morte, tra due mondi opposti che tra l'altro non si sa in quale veramente sta la vita e in quale la morte, quale è la fine e quale l'inizio. Proprio come scitto nei testi religiosi, nelle varie mitologie che affermano che la vera vita in realtà comincia dopo la nostra morte biologica quando torniamo a casa da Dio... Vale pena di dire qualche parola anche riguarda la figura di Hunt e la sua squadra. Hunt non è perfetto, lui è corrotto, perverso, violento e disobbediente, ma è molto naturale, vivo, come un uomo qualsiasi. Ci ricorda un po' la figura di Satana - un altro angelo caduto con il suo esercito, cioè squadra di Hunt. La parola "Hunt" inoltre in inglese imperativo sarebbe "caccia!". Proprio come il diavolo che è in caccia alle anime da intrappolare nel suo mondo che è pieno di tentazioni. Spesso le voci che sente Sam gli dicono di distruggere Hunt per distruggere anche il mondo di Hunt. Tutto sommato Hunt spesso mostra il suo lato umano, buono nei momenti decisivi. In questo senso lui rapresenta l'essere umano comune che nonostante i suoi difetti, cerca di mantenere ordine e giustizia, e bontà in fondo al suo cuore. Questo serial in generale è pieno di messaggi nascosti, simboli esoterici e mitologici, ma anche con tanti riferimenti alle teorie di matrix, realtà virtuale ecc.
Il format della serie mescola la fantascienza (in particolar modo i viaggi nel tempo) con il genere poliziesco.
Il personaggio principale è l'ispettore capo Sam Tyler della Polizia di Manchester (interpretato da John Simm) che, dopo essere stato investito da un'auto nel 2006, si ritrova catapultato nell'anno 1973. Qui lavora per il dipartimento di Polizia sotto la supervisione dell'ispettore Gene Hunt (interpretato da Philip Glenister). Nel corso della serie, Tyler deve affrontare vari ostacoli culturali, la maggior parte dei quali riguardano le differenze delle tecniche di indagine della polizia moderna comparate con quella degli anni settanta.La serie mantiene una forte ambiguità sulla situazione di Tyler: non è chiaro se lui abbia davvero viaggiato indietro nel tempo, se sia in coma nel 2006 e il mondo degli anni settanta sia nella sua testa, o se sia davvero nel 1973, ma sia mentalmente instabile. C'è un aspetto interessante — quasi biblico — che al primo contatto non si può cogliere facilmente nel serial. Ma sopratutto verso la fine si vede chiaramente un'interpretazione, un tentativo di rispecchiare il nostro mondo da parte di autori del serial. Sam Tyler arriva da un "posto" quasi perfetto rispetto all'ambiente disordinato, corrotto, caotico degli anni '70. I primi tempi lui non riesce a capire dove si trova e perché, tenta di tornare a "casa" a tutti costi. Ma col passare del tempo si affeziona a questo mondo bizzarro che non si sa se è immaginario o reale. Proprio come nelle teorie riguardo alla virtualità totale del nostro mondo attuale. Secondo alcuni ricercatori il nostro mondo sarebbe soltanto un'immaginazione tipo matrix, come se i partecipanti del gioco fossero collegati a un monitor che proietta le immaginazioni, i sogni del giocatore che si trova in stato di trance. Secondo i sostenitori della teoria di matrix, le coscienze che sognano il matrix, cioè la nostra realtà attuale, spesso rimangono attratti troppo e quindi intrappolati in questa virtualità.
Il fatto che Sam ogni tanto sente delle voci dei suoi cari nella testa quali gli dicono cosa fare oppure lo chiamano, gli fanno venire il senso di nostalgia, solitudine, ci ricorda i soliti santi, profeti, guru ecc. che dicono di parlare con angeli, con Dio (nel caso di Sam Tyler Dio sarebbe dott. Morgan che lo fa tornare a casa), questi santi sempre affermano di non essere di questo mondo, di voler tornare alle origini proprio come Sam. L'esperienza improvvisa, quasi missionaria di Sam inoltre ci ricorda anche le leggende sugli angeli che si incarnano per breve per "sistemare" le cose, per aiutare gli uomini a trovare la strada giusta e che secondo le leggende ci hanno dato i segreti dell'evoluzione tecnologica, scientifica, spirituale ecc. Sam Tyler era capo ispettore prima dell'incidente, quindi potrebbe coincidere col livello di arcangelo della mitologia biblica. Alla fine del serial Sam torna al suo mondo avanzato, perfetto, ma dice una frase cruciale a sua madre che ci fa capire subito la morale del film in generale e della vita mondana in particolare, Sam ripete le parole di Annie che è stata la sua amica del cuore nel mondo del 1973, a proposito di figura di Annie - lei invece ci ricorda la rappresentazione archetipica dell'anima (che spesso è definita nel femminile nella mitologia) quale fa l'esperienza nel mondo bizzarro per prendere coscienza e chissà per cosa altro. Dunque secondo le parole di Annie il senso della vita sta nel sentire le cose, quindi l'anima si trova nel mondo bizzarro per provare le sensazioni, spesso anche delle sensazioni assai forti. Sam quindi sarebbe l'angelo che impara dagli uomini il senso della vita. Anche se doveva lui insegnare agli uomini la giustizia. Inoltre secondo la teoria new age Dio sarebe UNO che contiene dentro se Tutto, quindi gli angeli, uomini, cattivi, buoni, tutti farebbero parte di UNO. A questo punto Annie - l'anima - sarebbe anche la parte coscienziale di Sam, l'intuito ovvero la voce di anima/coscienza che ci detta le scelte nel nostro percorso. Sam spesso chiede consigli a Annie, le chiede di suggerirgli le decisioni importanti della sua vita, essere o non essere, lasciare o prendere, andare o rimanere ecc. Dilemma shakesperiano. Sam quando torna a casa, cioè ai suoi tempi, comunque rimane impressionato dalla esperienza vissuta e dice a sua madre che secondo lui il senso della vita (esistenza) sta nel sentire, uno è vivo se sente (le parole di Annie). Lui nel suo mondo reale, perfetto non sente più né rabbia, né delusione, né passione che sentiva nel mondo bizzarro del 1973. Alla riunione di lavoro si taglia la mano, ma non sente il dolore. Allora esce sul terrazzo e col sorriso si butta nel vuoto. Lui fa la sua scelta col suicidio. Questo ci ricorda la famosa caduta degli angeli che nella mitologia preferiscono il mondo bizzarro dei peccatori. Ci sono alcuni momenti con degli elementi simbolici tipo il tunnel buio con la luce alla fine nel quale entra Sam prima di svegliarsi da coma, secondo i racconti di alcune persone che hanno vissuto l'esperienza di morte, prima di morire si vede spesso un tunnel nel quale la persona entrando in fondo vede la luce e i suoi cari che lo chiamano, sente voce di Dio (voce di dott. Morgan- il chirurgo nel caso di Sam) ecc. Il simbolico passaggio tra vita e morte, tra due mondi opposti che tra l'altro non si sa in quale veramente sta la vita e in quale la morte, quale è la fine e quale l'inizio. Proprio come scitto nei testi religiosi, nelle varie mitologie che affermano che la vera vita in realtà comincia dopo la nostra morte biologica quando torniamo a casa da Dio... Vale pena di dire qualche parola anche riguarda la figura di Hunt e la sua squadra. Hunt non è perfetto, lui è corrotto, perverso, violento e disobbediente, ma è molto naturale, vivo, come un uomo qualsiasi. Ci ricorda un po' la figura di Satana - un altro angelo caduto con il suo esercito, cioè squadra di Hunt. La parola "Hunt" inoltre in inglese imperativo sarebbe "caccia!". Proprio come il diavolo che è in caccia alle anime da intrappolare nel suo mondo che è pieno di tentazioni. Spesso le voci che sente Sam gli dicono di distruggere Hunt per distruggere anche il mondo di Hunt. Tutto sommato Hunt spesso mostra il suo lato umano, buono nei momenti decisivi. In questo senso lui rapresenta l'essere umano comune che nonostante i suoi difetti, cerca di mantenere ordine e giustizia, e bontà in fondo al suo cuore. Questo serial in generale è pieno di messaggi nascosti, simboli esoterici e mitologici, ma anche con tanti riferimenti alle teorie di matrix, realtà virtuale ecc.
(da Wikipedia)
Da giugno è in onda anche la domenica sera su Raidue alle 22.30.


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