domenica 5 settembre 2004

numero 8 (settembre 2004)

numero 8 (settembre 2004)
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Un articolo:

Bentornato a casa Fulham
Luca Argiolas


Non sono un tifoso dei cottagers e visto che avevo prenotato il viaggio ai primi di giugno non immaginavo di dover assistere a un tale evento, ma alla fine non mi e’ assolutamente dispiaciuto che le cose siano andate cosi’.
L’idea di un week end a Londra per vedere una partita di premier league l’avevo in testa gia’ da parecchio tempo, ma per un motivo o per l’altro non ero mai riuscito a realizzarla.
Finalmente quest’estate approfittando del fatto di dover passare una settimana a Parigi sono riuscito a ritagliarmi alcuni giorni da passare nella capitale inglese. Inutile dire che dopo la prenotazione del viaggio l’attesa per l’uscita del calendario di premier league fu spasmodica, speravo in una trasferta londinese del mio Manchester United, pur consapevole della difficoltà di trovare i biglietti, ma alla fine le possibilita’ che mi si prospettarono furono due: Fulham (contro Bolton) o Charlton (contro Portsmouth). La scelta fu quasi obbligata visto che per un appassionato era impossibile perdersi il ritorno del Fulham a Craven Cottage, senza contare le difficolta’ logistiche per andare e tornare da Charlton visto che dovevo ripartire il sabato notte stesso.
Arrivo’ finalmente il giorno della partenza (giovedi’ 19 agosto), e dopo un breve tragitto in autobus verso la capitale, con qualche reminiscenza di vecchi momenti di gloria attraversando Luton e Watford, arrivai in ostello progettando per l’indomani la caccia al biglietto della partita.
Tale caccia in realta’ fu meno complicata del previsto visto che alla biglietteria, essendo esaurita solo la curva di casa, trovai posto nella curva opposta (Putney Stand settore Neutral) senza troppi problemi. La fine della giornata giunse abbastanza in fretta, giusto il tempo di qualche visita ad amici, di una capatina a Charlton per vedere The Valley (solo dal di fuori, purtroppo, visto che le visite erano sospese a causa dei preparativi per la partita)e comprare la maglia del centenario del club. Trovai anche il tempo per una visita alla celeberrima libreria Sportpages con conseguente svuotamento del portafogli visto che erano appena usciti tutti i nuovi annuari.
Il sabato mattina mi avviai subito verso Craven Cottage visto che non volevo perdermi nulla della atmosfera pre-partita e devo dire che le mie attese non furono affatto deluse. Certo non c’era una folla paragonabile agli incontri di squadre piu’ grosse e blasonate ma c’erano tutti i tipici eventi che precedono un match di calcio inglese: i pub e le strade attorno allo stadio colmi di tifosi di entrambe le squadre senza nessun problema di ordine pubblico, i chioschi di hamburger e salsicce,i venditori di programmi, e la fila per entrare al club shop dello stadio. A tutto cio’ va aggiunta anche un atmosfera unica dovuta al palpabile senso di attesa per la prima partita ufficiale nel nuovo Craven Cottage. Bisogna ammettere che lo stadio rappresenta davvero qualcosa di unico a partire dal percorso per arrivarci. Dopo essere scesi alla fermata di Putney bridge si deve infatti attraversare un parco(chiamato Bishop Park per via della residenza vescovile che sorge al suo interno), costeggiando a sinistra il Tamigi e incrociando,in mezzo a chioschi di cibo e laghetti pieni di anatre, corridori, anziani e persino una scuola calcio per bambini situata proprio dietro la curva dello stadio. L’impianto e’ sicuramente originale per via della commistione tra antico e moderno, infatti,dopo essere passato per i vecchi turnstiles ed essermi seduto in fondo alla Putney End vedo subito oltre a una tribuna e un’altra di ultima generazione, i mitici spalti della Stevenage Road Stand col simbolo del club sopra la tettoia e composti per meta’ da vecchi seggiolini di legno con accanto un vero e proprio vecchio cottage da cui e’ possibile seguire la partita stando seduti sull’ampio balconcino. Inutile descrivere la bellezza di poter seguire la partita in una cornice simile.
Peccato solo per gli ampi vuoti presenti nello stadio, curva di casa a parte, evidentemente la vicinanza del Chelsea si fa sentire.
L’incontro fu bello e divertente con un Bolton abulico a parte qualche lampo di Ococha, e un Fulham deciso a tutto pur di festeggiare il ritorno a casa con una vittoria ma sprecone in maniera inverosimile. Il risultato finale fu di 2-0 per i padroni di casa e alla fine festa per tutti compresi gli sportivissimi tifosi ospiti. Bentornato a casa Fulham!!


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