lunedì 5 aprile 2004

numero 7 (giugno 2004)


numero 7 (giugno 2004)
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Editoriale
Cari Amici
Ci scusiamo prima di tutto per il ritardo con il quale andiamo in stampa, un po’
in ritardo rispetto al finale della stagione che ha visto aggiudicare i trofei ai
“soliti noti” eccezion fatta per il Boro al quale vanno i nostri complimenti per il
primo trofeo della sua storia.
Un grosso augurio al buon Max fresco papà di una bellissima bambina chiamata
Sara.
Questo numero chiude il ciclo dei mini abbonamenti, chi volesse continuare a
seguirci dovrà rinnovare per 2 o 4 numeri con le solite modalità, al solito prezzo.
Prima di lasciarvi alla lettura desidero ringraziare tutti gli autori degli articoli
che ancora una volta hanno condiviso con tutti noi le loro esperienze e i loro
ricordi sul football d’oltremanica.
Buona lettura e buone vacanze estive !
Filippo
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Un articolo:
LA MIGLIOR SQUADRA DELLA LEGA
Cortinovis Giovanni


91 punti in 42 partite (2,17 la media-punti a partita), 28 vittorie, 103 reti segnate, più 59 di differenza reti e il titolo di migliore squadra del torneo. Nonostante questi primati, l’Hereford si è classificato al secondo posto della Nationwide Conference, preceduto dal Chester City. Ai Blues, alla piazza d’onore in tutte le graduatorie stagionali (vittorie, reti segnate e differenza reti) è bastato il primato nell’unica classifica che realmente conta, quella dei punti ottenuti, dominata con 92 punti.
Il regolamento era chiaro: promozione diretta tra i professionisti per la prima, playoff con semifinali e finali, con gare di andata e ritorno per le formazioni dal secondo al quinto posto.
Della serie, quando i record non servono a nulla, se non ad alimentare i rimpianti per quello che poteva essere e non è stato.
La griglia dei playoff stabilisce che l’Hereford debba affrontare l’Aldershot Town che ha chiuso la stagione regolare 21 punti più in basso. I pronostici sono tutti per i Bulls, capaci di chiudere il girone all’italiana con undici successi consecutivi e di sconfiggere i rivali in entrambe le sfide stagionali (4-3 in casa il 25 agosto e 2-1 in trasferta il 12 aprile). Sulla carta non dovrebbero esserci storie tra l’attacco atomico dell’Hereford (autore di alcune prestazioni memorabili come il 9-0 in trasferta al Dagenham & Redbridge, e il duplice 7-1 all’Halifax Town in casa e al Forest Green Rovers in trasferta) e la difesa colabrodo dell’Aldershot, la sesta peggiore del campionato con 67 reti subite. L’Aldershot appare peraltro in fase calante: non vince dal 30 marzo e nelle ultime sei partite ha raccolto la miseria di due punti.
Il 29 aprile l’Aldershot, club fondato solo nel 1992, ospita l’Hereford e i primi minuti dell’incontro confermano le previsioni della vigilia. Gli ospiti passano in vantaggio al 7’ con Brown, alla dodicesima rete stagionale. Si attende l’ennesima goleada e il quindicesimo successo esterno stagionale dei bianconeri sembra in cassaforte. E invece i padroni di casa pareggiano allo scadere del primo tempo con Roscoe D’Sane (26 i suoi gol stagionali) su calcio di rigore. La partita si chiude sull’1-1.
Al ritorno, giocato il 3 maggio ad Edgar Street assistono oltre 7 mila spettatori. Nessuno dei quindici giocatori dei Bulls a segno nella stagione regolare riesce a ripetersi e l’incontro termina senza reti. A parziale scusante va ricordata la condotta dell’arbitro che costringe i padroni di casa a giocare in 10 per quasi un’ora, per la discutibile espulsione di Andrei Tretton. Il fischietto nega anche due rigori all’Hereford. Alla lotteria dei rigori si impongono gli Shots per 4-2.
Graham Turner, allenatore, presidente e principale azionista dell’Hereford United, si è lamentato della formula: «Si dovrebbe forse applicare la regola dei gol in trasferta o considerare i precedenti tra i club in stagione regolare. In entrambi i casi avremmo passato il turno».
Il sito ufficiale del club ha individuato il principale colpevole nell’arbitro Andy Woolmer. «La cosa più dura da digerire è l’inetta performance di un uomo che ha drasticamente alterato il corso della partita e dieci mesi di duro lavoro». Nel sito si ricorda che l’arbitro era già stato protagonista, espellendo Ryan Green per somma di ammonizioni al 93’ della partita casalinga contro il Tamworth.
Così per l’ennesima volta l’Hereford, club fondato nel giugno del 1924 con la fusione di due club locali, il St Martins e il RAOC, è costretto a rinviare il ritorno nella Football League alla prossima stagione.
Sempre che non intervenga un ripescaggio, come in occasione dell’esordio tra i professionisti. Il 2 giugno del 1972 l’ultimo posto in Division 4 doveva essere attribuito tramite votazione. Il principale rivale per il ripescaggio era il Barrow. Al primo scrutinio si registrarono 26 voti a testa. Nel secondo ballottaggio il Barrow raccolse solo 20 preferenze, dando via libera all’Hereford che ottenne 29 voti. Mai regalo fu più meritato. L’anno dopo infatti i Bulls si classificarono al secondo posto e ottennero la promozione in Division 3.

1 commenti:

Marco ha detto...

COME ON YOU BULLS!!
Tifoso quasi inconsapevole dell'Hereford United. Spero che quest'anno con il cambio radicale di gestione non abbia problemi di continuità! Graham Turner ormai fa parte del passato. Guardiamo avanti!

Marco